Categoria: Progetti osservati

Un parcheggio temporaneo: l’Area Ceccotti a Civitanova Marche

Il parcheggio a raso entrato da alcuni mesi in funzione nell’Area Ceccotti a Civitanova Marche deve essere considerato un’infrastruttura temporanea. In tutta evidenza, essendo l’Area Ceccotti un vuoto urbano di grande importanza strategica, l’attuale sistemazione non può essere quella definitiva. In ogni caso, le infrastrutture temporanee sono talvolta necessarie perché generano comunque benefici sociali nel tempo in cui restano in uso. Una caratteristica interessante delle infrastrutture temporanee è che, proprio per la loro temporaneità, non necessariamente devono avere un’elevata qualità funzionale – ma possono avere un elevato valore formale, purché i costi della loro realizzazione siano i più bassi possibili.

Osservato da questo punto di vista, il parcheggio dell’Area Ceccotti a Civitanova Marche richiede adeguamenti marginali ma importanti affinché possa svolgere efficacemente la sua funzione, per quanto temporanea.

In primo luogo, è necessario che nell’area circostante al parcheggio la sosta veicolare sia strettamente regolamentata, limitandola ai soli residenti. Una volta introdotta la sosta veicolare a pagamento, si è creato un disincentivo a utilizzare il parcheggio per cui chi necessita di un parcheggio in quell’area tende a invadere le vie circostanti, determinando grande disagio ai residenti. Definire regole d’uso coerenti ed eque nelle aree contigue al parcheggio è, quindi, un’azione necessaria.

L’Area Ceccotti el tessuto urbano di Civitanova Marche

 

L’attuale organizzazione presenta, inoltre, una grave carenza funzionale che, comunque, può essere corretta. Come in tutte le stazioni ferroviarie a servizio delle “città disperse”, il parcheggio dell’area Ceccotti – che, va ricordato, è contiguo alla stazione ferroviaria di Civitanova Marche – svolge una funzione intermodale standard: si arriva accompagnati in auto, si scende e si raggiugono i binari che distano soltanto 50/100 metri. Oppure, si arriva in treno e si sale nell’auto che sta ad attendere. I tempi del cambio di vettore – all’arrivo o alla partenza – non giustificano tutte le operazioni di posteggio. Non sembra che questa funzione sia stata prevista. Certamente, non è stata adeguatamente dimensionata, dato il verificarsi di spiacevoli situazioni di congestione nei pochi metri quadrati disponibili per le manovre all’arrivo e alla partenza. Oltre a essere spiacevole, l’attuale organizzazione scoraggia questa pratica che è, invece, molto importante per una stazione territoriale alla quale un elevato numero di utenti può accedere soltanto in auto.

Vi sono altre due carenze da considerare. La recinzione – di dubbia utilità – riduce i livelli di sicurezza quanto più ci si allontana dall’entrata. Inoltre, gli accessi sia per le auto e ancor di più per i pedoni sono troppo stretti. Ad esempio, è laborioso uscire dal parcheggio con una carrozzina.

Che l’attuale assetto non sia funzionale lo si può anche dedurre osservando il basso tasso di utilizzo del parcheggio, benché si trovi in una posizione strategica: a pochi passi dall’area commerciale-ricreativa più grande della Provincia (e forse della Regione). Era invece intensamente utilizzato quando la sosta non era a pagamento, svolgendo di fatto una funzione di sostegno alle attività del centro di Civitanova Marche e, allo stesso tempo, all’uso della stazione ferroviaria.

Forse si dovrebbe riaprire la discussione sull’uso temporaneo di questo vuoto urbano e sul suo assetto futuro.